Giovani in missione domenica 5 settembre 2010 Registrazione Login

     

Un percorso di un anno con incontri mensili per giovani dai 18 ai 28 anni. 

 Gli obiettivi sono tre:

  1. compiere un cammino di fede
  2. conoscere le sfide della missione 
  3. prepararsi all'esperienza estiva in missione

.. e dopo l'esperienza

Il cammino iniziato l'anno precedente continua... 

Gli obbiettivi sono due:

  1. compiere una rilettura personale dell'esperienza missionaria
  2. discernimento sulle scelte di vita  

 

Esperienza in missione
Quando
durante l'estate per un periodo massimo di un mese.
 Con chi?
con i missionari per vedere e conoscere le realtà del sud del mondo
Dove
nei cinque continenti dove il Pime è presente.
 
 
 
Proposta rivolta ai giovani che desiderano conoscere  la missione  vedendo con i propri occhi il "lavoro" dei missionari.
Aperti a conoscere: popoli nuovi -mondi diversi-culture- stili di vita...   per aprirsi ad una prospettiva nuova nella propria vita, un progetto dove si fa spazio "il  conoscere" la ricchezza dell'altro. 
 

Come: attraverso il "Cammino Giovani in Missione" che ha appunto come obiettivo il prepararsi per un'esperienza estiva in missione nel periodo estivo

2 righe di Matteo Carniato in attesa di passare l'estate nella missione di Amapà in Brasile

L’incontro di domenica 21 Marzo al Pime aveva un sapore diverso rispetto agli incontri precedenti: noi ragazzi del cammino Giovani in Missione 1 avremmo infatti saputo finalmente a quale Missione eravamo destinati.

Personalmente ho provato una grande emozione durante tutto l’arco della giornata, che non si è ridotta ad una semplice comunicazione delle nostre destinazioni (che attendavamo con trepidazione!), bensì è stata un altro passo importante in preparazione all’esperienza che vivremo quest’estate.

Significative in questo senso sono state certamente le testimonianze ascoltate durante il nostro incontro: quella di D. Silvano, sacerdote diocesano fidei donum, rientrato da poco da una missione in Ciad durata ben 12 anni, e quella di Francesco, un ragazzo che due anni fa aveva seguito questo stesso nostro percorso ed aveva appunto vissuto l’esperienza della missione in Brasile.

Sono rimasto molto colpito da entrambe le testimonianze, che mi hanno aiutato a scoprire ancora di più la realtà della Missione. È stato molto bello poi poter condividere con gli altri giovani le mie sensazioni, ed approfittare insieme delle due testimonianze per poter dare anche “sfogo” alle nostre domande ed ai nostri dubbi.

Si è trattato proprio di un’esperienza arricchente sotto tanti punti di vista.

Emozionante è stato poi il momento in cui ad ognuno di noi è stata comunicata la propria destinazione: mi sembrava di essere un po’ come ai tempi dell’università, quando attendevo il mio turno per poter sostenere un esame.

Ebbene, sono stato l’ultimo del gruppo a conoscere la destinazione della mia missione, ma mi è esplosa dentro una grande gioia quando ho saputo che sarei andato in Brasile, proprio nel posto di cui Francesco pochi minuti prima ci aveva parlato e di cui ci aveva mostrato le foto.

È stata una giornata davvero speciale per me, perché ho potuto ricavare nuovi strumenti e nuovi spunti per preparami al meglio ad affrontare quest’esperienza di Missione che è ormai alle porte.

 8-9 maggio USCITA COMUNITARIA ASPETTANDO...LA MISSIONE Riduci

Terminati gli incontri  formativi di preparazione per l'esperienza estiva in missione, i giovani che quest'estate andranno per un periodo in missione hanno parteciapto ad un'uscita comunitaria a Busto Arsizio.

Ecco la condivisione di Federica Bolzonello. 

 

Prima di arrivare alla casa del Pime a Busto dove abbiamo condiviso questi momenti anche con i ragazzi del Gruppo di Milano abbiamo visitato il Seminario Internazionale di Monza e la sede centrale del Pime di Milano .
 
Questa uscita è stata la conclusione degli incontri prepapatori che ci hanno fatto conoscere alcuni aspetti che ruotano attorno la missione, ma sopratutto sono stati una contnua scoperta interiore, una continua ricerca dell' Io intimistico nascosto, partendo dalla nostra storia, dalle nostre motivazioni ma soprattutto dalla nostra Fede.
 
Durante quest'uscita abbiamo compreso l'importanza di lasciarci avvolgere dall'esperienza dato che la missione saprà offrirci molto ma molto di più.. nonstante le nostre aspettative
 

Volevo sinceramente ringraziare i miei compagni Angela, Alice, Irene Matteo e Irene. 

Si è creato un gruppo meraviglioso perchè ci siamo aperti molto tra di noi condividendo qualsiasi pensiero, dubbio problema.

Ragazzi, volevo augurarvi di compiere il viaggio che avete sempre sognato, che in questa esperienza troviate la vera essenza delle cose e che il Signore continui a illuminare la vostra strada!

 

Grazie Padre Francesco, Suor Maristella per la preparazione, grazie per gli spunti per il vostro tempo messo a disposizione per la nostra crescita spirituale e tutte le persone che sono venute a testimoniare la loro gioia di testimoniare la Buona Novella in realtà "apparentemente" più complicate della nostra , e la loro esperienza di vita !!!
Grazie al Pime per l'oppurtinità dataci  
 
Buon Cammino anche agli altri ragazzi di Giovani in missione !!
 

  
 
pranzo
 
dinamica
Gruppo Giovani in missione anno 2009-2010
I giovani con don Silvano Perissinotto
  Riduci
Le ragazze

  Riduci
momento conviviale

Ricordi di missione dopo l'esperienza in Bangladesh
Appena arrivato non mi ero ancora liberato dalla pretesa di essere utile, di essere importante per loro, dalla pretesa di cambiare il mondo.
Non avevo ancora capito nulla.
 
Non dovevo pensare di portare il Signore fin lì, Lui era arrivato già da un sacco.
 
Non dovevo preoccuparmi di fare grandi cose, non dovevo continuare a mettere davanti a tutto e a tutti me stesso. Il mondo si cambia ma coi Suoi modi e coi Suoi tempi. Non di certo dovevo aver io la presunzione di farlo.
 
Ecco che, le parole che i padri tante volte mi avevano ripetuto durante il cammino, iniziavano a prendere forma e sulla mia pelle cominciavo a capire che non dovevo tanto concentrarmi sul fare quanto sull'essere. La cosa che davvero importava era la mia presenza. È così che ho capito un po' meglio come mi veniva chiesto di vivere la missione: dovevo stare in mezzo a loro .
 
Incontrarli e lasciarmi incontrare, accoglierli e lasciarmi accogliere . . . era questo ciò che ero chiamato a vivere. Ma non solo lì, in generale. Il Signore si stava servendo dei bengalesi per spiegarmi questa cosa e più stavo con loro più mi insegnavano a vivere. Sì ho detto proprio "a vivere".
Gruppo Giovani in Missione-Uscita comunitaria
Gruppo giovani in missione
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